Il pesce fa bene alla memoria. Ma non è una questione di fosforo

Mangiare ogni settimana pesce cotto al forno o alla griglia aumenta la memoria e le facoltà cognitive. Lo dimostra uno studio condotto dai ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università di Pittsburgh, da mito da leggenda popolare a realtà fondata su basi scientiche.
Potere del fosforo magari? Secondo gli scienziati i benefici sarebbero dovuti ai famosi acidi grassi essenziali Omega-3 che, di fatto, si trovano in buone quantità in alcuni tipi di pesce – ma anche in alcuni oli vegetali, frutta secca e semi oleosi.

Gli omega-3 sono, tra gli altri, trovati essere fondamentali per la salute del cervello, specie se associati a modifiche dello stile di vita che prevedono maggiore esercizio fisico, una riduzione o abbandono del vizio del fumo e una riduzione del peso: tutto questo, combinato insieme, contribuirebbe alla riduzione dei casi di demenza o Alzheimer.

Grilled-FishFoto: chesterexpress.com.sg

Lo studio ha evidenziato come le persone che hanno consumato una dieta che comprendeva del pesce cotto al forno o alla griglia (ma non fritto), presentavano delle modifiche a livello cerebrale. Poiché non è stato trovato un rapporto causa/effetto tra i soli livelli di omega-3 e questi cambiamenti del cervello, i ricercatori ritengono che questi vantaggi siano il risultato di una combinazione tra la dieta e lo stile di vita.
I risultati finali dello studio, pubblicato online sull’American Journal of Preventive Medicine, mostrano dunque che le persone che mangiavano pesce al forno o alla griglia, almeno una volta alla settimana, avevano maggiori volumi di materia grigia cerebrale nelle aree del cervello responsabili della memoria (4,3%), della cognizione (14%) e avevano una maggiore probabilità di avere un livello di istruzione superiore, rispetto a coloro che non mangiano pesce regolarmente.

Fonte: La Stampa

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