Category Archives: News varie

Di quanto sport abbiamo realmente bisogno?

 L’obiettivo è che tutti prendano la “medicina” attività fisica, ma camminare per dieci minuti di quando in quando non serve granché: certo è sempre meglio di niente, soprattutto in presenza di patologie, ma non crogioliamoci nell’idea che sudare sia inutile per ottenere benefici consistenti sulla salute e la forma fisica.
attivita-fisica-593x443

Allora, qual è la dose giusta del farmaco-allenamento? Il primo passo di chi decide di fare movimento è valutare con una prova da sforzo la propria reale frequenza cardiaca massima e il consumo massimo di ossigeno: poi è possibile determinare durata, frequenza e intensità dell’allenamento, da scegliere in modo che sia completo. Non va bene, infatti, puntare solo su un’attività aerobica e ad esempio dedicarsi soltanto alla corsa: vanno sempre associati esercizi anaerobici di potenziamento e lo stretching, perché per essere davvero in salute contano anche forza muscolare, flessibilità, equilibrio. Capita spesso di vedere persone che praticano jogging con regolarità ma sono in condizioni fisiche scadenti perché hanno i muscoli “rattrappiti”, un torace poco espanso e la muscolatura respiratoria poco tonica. Inoltre, la “dose” di movimento cambia man mano che passano i mesi, perché con l’allenamento si fanno progressi e l’intensità degli sforzi può crescere».

Qualche consiglio pratico

L’ideale sarebbe fare movimento tutti i giorni per 45-60 minuti, ma volendo essere realisti il “dosaggio” di un’ora di attività fisica a giorni alterni può essere un buon obiettivo per chiunque. L’importante è trovare il grado di sforzo giusto: non deve essere troppo poco, perché altrimenti non ci si allena davvero, ma non si deve neppure esagerare altrimenti si rischia di trarne più svantaggi che benefici. Mantenersi entro il 70-80 per cento della propria frequenza cardiaca massima è l’ideale.

Fonte: Il Corriere Della Sera


Centrifugato di cetriolo e zenzero. Il benessere da gustare

Prendersi un periodo del mese per disintossicarsi è fondamentale, questo perché il corpo ha bisogno di depurarsi da tutte le sostanze nocive che accumula attraverso l’aria che respiriamo, il cibo che ingeriamo, l’acqua che beviamo e lo stress della vita quotidiana. Il centrifugato di cetriolo e zenzero, a tal riguardo, è una ricetta che aiuta a disintossicare l’organismo.

imagesFoto: buyfruit.com.au

Il cetriolo è un vegetale dal sapore fresco e delicato, composto per il 96% di acqua. La sua ricchezza di sali minerali e oligoelementi essenziali, lo rende un alimento perfetto per depurare e disintossicare l’organismo. Ma il cetrolo è ben noto anche per le sue proprietà diuretiche, digestive, toniche e dimagranti. Quest’ultima è merito del suo bassissimo apporto di calorie e la generosa quantità d’acqua, che favorisce la perdita di peso e la giusta reintegrazione dei sali minerali. Inoltre viene consigliato alle persone affette da diabete, in quanto le sue sostanze nutritive sono in grado di regolarizzare il livello di glicemia. Per godere appieno delle proprietà del cetriolo, bisogna consumarlo fresco a crudo, in gustose insalate, per creare salse a base di yogurt magro oppure nei centrifugati insieme a frutta, verdura o spezie.

gingerFoto: lifehack.org

Lo zenzero è una radice ch vanta svariate proprietà benefiche. In questo caso, lo zenzero unito al cetriolo, aiuterà a stimolare il tuo metabolismo e il tuo apparato digerente. Ma non solo. Lo zenzero, come il cetriolo, è consigliato nei soggetti che soffrono di diabete, in quanto tiene a bada la glicemia. Lo zenzero, come detto in precedenza, stimola il metabolismo dei grassi contribuendo attivamente alla perdita di peso.

Per questo particolarmente indicato per chi segue una dieta dimagrante. Inoltre lo zenzero agisce in maniera benefica su apparato digerente, apparato respiratorio, fegato, reni, rafforza il sistema immunitario, è un ottimo espettorante, , termoregalotore, energizzante, analgesico, stimolante e, da recenti studi, è emerso che lo zenzero vanta delle forti proprietà antitumorali. Da non sottovalutare il suo sapore speziato e il profumo intenso.

Fonte: TantaSalute


La sauna fa dimagrire? Effetti sulla linea e come si fa

Il bagno di vapore che si pratica attraverso la sauna è in grado di apportare molti benefici: rilassa i muscoli, pulisce la pelle, rafforza il sistema immunitario, aiuta contro le allergie, l’irritabilità e l’insonnia. Questo tipo di bagno può essere utile anche per perdere qualche chilo di troppo, ma non tutti sono d’accordo sull’efficacia che riguarda i benefici del dimagrimento. E’ chiaro, infatti, che non basta solo la sauna per dimagrire, ma bisogna abbinare ad essa una regolare attività fisica e una dieta ipocalorica. Ci sono delle regole ben precise da seguire, per ottenere quanti più vantaggi è possibile.

Gli effetti sulla linea

Molti parlano degli effetti sulla linea della sauna, anche se non tutti sono d’accordo sul fatto che questo tipo di trattamento possa funzionare ai fini del dimagrimento. Perché essa possa essere utile, è opportuno utilizzarla in modo costante. Per esempio sarebbe meglio avere a disposizione la sauna tutti i giorni, anche all’interno di una palestra o di un impianto termale.

Si può cominciare con un trattamento di 2 volte alla settimana, con sessioni di 20 minuti, per poi aumentare gradualmente i giorni in cui la si utilizza. Il calore fa in modo che le nostre ghiandole sudoripare producano sudore. Di conseguenza aumenta la spesa calorica e questo contribuisce a far dimagrire.

Tuttavia, perché si possa avere un effetto bruciagrassi, bisogna integrare il ricorso alla sauna con dello sport o qualche altro tipo di attività fisica. Se riusciamo a praticarla per più volte alla settimana e se, prima di essa, ci dedichiamo al movimento, possiamo dimagrire. Inoltre, poiché favorisce l’aumento della circolazione sanguigna e lo smaltimento delle tossine, può determinare la riduzione del grasso accumulato soprattutto nelle zone colpite dalla cellulite.

royal-wellness-spa7 Foto: Google Images

Come si fa

Se si fa la sauna per la prima volta, non bisogna avere paura del caldo. Al limite, invece di restare per più di 15 minuti, si può rimanere anche per 10 minuti. Si deve badare a non uscire dalla sauna, se non sono trascorsi almeno 8 minuti, perché altrimenti il corpo non si scalda in profondità. Può capitare di non avere la percezione del sudore, ma in un ambiente così caldo il sudore evapora velocemente. Tra l’altro le prime volte si suda di meno.

La sauna non andrebbe fatta né a stomaco pieno né a stomaco vuoto. Sarebbe meglio consumare uno spuntino leggero prima, come uno yogurt e un po’ di frutta.

Inoltre si può bere una tisana calda al tiglio o alla camomilla, perché aiuta a sudare. Dopo la sauna è obbligatorio bere molti liquidi. Portiamo con noi due asciugamani, di cui uno va utilizzato per asciugarsi e l’altro per sedersi sulle panchine. Essenziale è anche un accappatoio. E’ necessario togliersi tutti gli oggetti metallici, perché potrebbero scaldarsi e provocare delle scottature.

Prima di entrare nella sauna, ci si deve fare una doccia calda e ci si deve lavare con il sapone. In questo modo si può preparare la pelle ad avere i pori ben aperti. Si entra in sauna in costume, coperti da un asciugamano, e si sceglie, all’inizio, la panchina più in basso, dove fa meno caldo. Via via si può scegliere anche un posto più in alto in cui sedersi.

La fase successiva consiste in una doccia di acqua fredda o fresca, per riportare la temperatura corporea ai livelli normali e per far abituare i vasi sanguigni. L’immersione nell’acqua fresca dovrebbe cominciare dalla parte più lontana dal cuore, meglio dal piede destro, per poi risalire. Dopo l’immersione nell’acqua fredda, inizia la fase di riposo. Ci si sdraia su un lettino avvolti nell’accappatoio.

E’ essenziale, prima della sauna, sottoporsi ad una visita medica, in particolare se si soffre di pressione bassa o troppo alta, se si hanno dei problemi cardiovascolari o delle patologie renali. La sauna deve essere evitata durante la gravidanza e in corrispondenza del ciclo mestruale.

Fonte: TantaSalute


Pilates: una disciplina contro il mal di schiena

La pratica del Pilates “aiuta” nel trattamento del dolore lombare cronico, ma non è ancora chiaro esattamente quali fattori o quale tipo particolare di esercizi possano essere responsabili di tali miglioramenti. Ad affermarlo è la revisione sistematica della letteratura scientifica, pubblicata sulla rivista Medicine, secondo cui sembra esserci consenso nella comunità scientifica che il Pilates sia più efficace di altri tipi di esercizi. Tuttavia, concludono i ricercatori, sono pochi gli studi che dimostrano chiaramente la miglior efficacia di uno specifico programma di Pilates rispetto ad altri trattamenti del dolore cronico. <<Negli studi analizzati – scrivono gli autori – risultano vaghi e spesso non bene definiti il livello di esercizio fisico, la frequenza e l’intensità del lavoro svolto nei vari protocolli di Pilates applicati».

zoshoa022013Foto: fitnessnetwork.com.au

La buona notizia è che i disturbi muscolo scheletrici, che interessano dal 20 al 30% dei cittadini europei in età adulta. possono essere alleviati con esercizi efficaci. Del resto, come spesso succede in medicina, prima si trova una cura e poi se ne capiscono i meccanismi di funzionamento. In attesa di capire perchè il Pilates sia così efficace, lo si può praticare e goderne i benefici.

Fonte: La Stampa


Io odio praticare attività fisica. Noi proviamo a farvela piacere con 10 trucchi

C’è chi, nonstante i ritmi frenetici, non perde occasione per andare in palestra oppure per fare jogging, e chi invece si nasconde detro mille scuse quali “non ho tempo”, “devo occuparmi dei figli”, “ho orari di lavoro strani” ecc, pur di non praticare sport. Tutto sta nella motivazione, ognuno di noi (dicono gli esperti, n.d.r.) ha potenzialità da tirar fuori per mantenerci attivi quotidianamente. L’esercizio fisico deve diventare un’abitudine e, per fare in modo che rientri nel nostro stile di vita abituale, ci sono alcune piccole strategie a cui fare ricorso.

1) Alzarsi presto. Predisponete tutte le condizioni per il vostro allenamento del mattino, puntando la sveglia presto al mattino. Apposite ricerche scientifiche hanno dimostrato che praticare attività fisica al mattino è molto più motivante che svolgerla nel corso della giornata, anche perché, proprio al mattino, ci sono minori distrazioni.

wake-up-earlyFoto: cultivatinghabits.com

2) Aspettate 6 settimane. Secondo gli esperti ci vorrebbero almeno sei settimane perché l’esercizio fisico diventi un’abitudine. Si tratterebbe proprio del tempo giusto per vedere i primi cambiamenti estetici. Raggiunti i tanto desiderati cambiamenti non vorrete più tornare alla vecchia forma fisica.

3) Trovate lo sport più adatto a voi. Non tutti gli sport e le forme di fitness sono adatti a ciascuno di noi. Cercate di avvicinarvi alla disciplina che più vi incuriosisce, incominciate a praticarla e, se vi prende, vedrete che diventerà il vostro toccasana quotidiano.

WalkingFoto: caribbeancr.edublogs.org

4) A A A personal trainer cercasi. Se non avete mai fatto esercizio fisico, o se non lo praticate da molto tempo è bene affidarsi alle mani esperte di un personal trainer che magari vi aiuterà a trovare anche la giusta motivazione per meglio raggiungere gli obiettivi prefissati.

1Foto:personaltraining015.wordpress.com

5) Iscrivetevi ad un club. Imparare a condividere le proprie esperienze sportive è bello e l’iscrizione ad un club è un modo per sentirsi più motivati, il senso di appartenza al gruppo di un corso collettivo sarà la giusta chiave di inizio.

6) Organizzazione. Per trovare il tempo necessario per praticare attività motoria è semplice: scegliete il club più vicino al vostro posto di lavoro o a casa peserà di meno il rientro a fine allenamento, e tenete sempre a portata di mano la borsa con tutto l’outfit necessario per lo sport che si desidera praticare.

7) E’ tempo di investire nel fitness. Se si è abituati a risparmiare e ivestire il danaro in buoni affari, lo sport come investimento non è da sottovalutare.

teammember_03 Foto: 24hourfitness.com

8) Non esagerate. Soprattutto per i neofiti sarebbe opportuno iniziare gradualmente, con delle sedute bisettimanali magari, per evitare infortuni e strappi miscolari. Integrate sempre con delle bevande a base di sali minerali e fate sempre stretching a ogni fine seduta.

9) Be social. Utilizzare delle app che contano il consumo di calorie e suggeriscono il miglior programma di allenamento da seguire, può essere una giusta stimolazione per continuare a fare attività sportiva.

10) Concedetevi un premio. E quello lo decidete voi, noi vi possiamo suggerire qualcosa di cui usufruire solo una volta a settimana tipo un buon bicchiere di vino, un gustoso dessert o un buon rustico.

BXP49608Foto: culinaryone.com

Fonte: TantaSalute

 


Uomini più forti nello sport? Questione di respiro

La rivista The Journal of Physiology ha pubblicato dei risultati interessanti relativi alla differenza abissale che intercorre tra la respirazione femminile e quella maschile, al punto da spiegarne il divario nelle prestazioni sportive. Nei maschi i muscoli che consentono alla gabbia toracica di espandersi, lavorano in maniera più efficiente. Nelle donne gli stessi muscoli consumano molto più ossigeno. Questione quindi di massa muscolare? Anche, ma non solo: il segreto è nell’efficienza della respirazione. Nelle donne i muscoli che consentono alla gabbia toracica di espandersi consumano molto più ossigeno rispetto agli uomini. Un dato tutt’altro che trascurabile non solo in campo sportivo: la scoperta potrebbe avere ripercussioni anche nel trattamento delle malattie respiratorie.

HDR-sport-photography-runner-David-Hill

Foto: performanceconnection.ca

Misurare il consumo d’ossigeno
Per arrivare a questa conclusione i ricercatori della University of British Columbia (Canada) hanno sottoposto un gruppo di giovani atleti – donne e uomini – ad un test volto a valutare il consumo di ossigeno sotto sforzo. In particolare ad essere misurata è stata la quantità del gas consumato dai muscoli del diaframma e della gabbia toracica. Dalle analisi è emerso chiaramente che le donne utilizzavano più energia per la respirazione e quindi maggior ossigeno. Durante l’esercizio abbiamo bisogno di respirare più spesso e, di conseguenza, i muscoli respiratori devono lavorare di più e utilizzare molta più energia. I risultati ottenuti dagli scienziati  canadesi dimostrano che il costo metabolico della respirazione durante l’esercizio fisico nelle donne è più alto.

Crossfit1-1024x782Foto: kaplanchiropractic.com

Le implicazioni della scoperta
Come spiega William Sheel, uno degli autori dello studio, «se le donne utilizzano più ossigeno nei muscoli respiratori significa che vi è un abbondante flusso di sangue diretto in quelle zone. Ciò significa che in altri muscoli, come ad esempio quelli delle gambe, arriva una quantità di sangue minore rispetto agli uomini. Questa potrebbe essere la ragione della differenza di prestazione fisica tra i due sessi». Secondo quanto dichiarano i ricercatori i prossimi passi saranno quelli di testare se questa differenza nel consumo di ossigeno ha effetti sulla gittata cardiaca e sull’affaticamento muscolare. Dati importanti da valutare in quanto potrebbero fornire informazioni utili nel trattamento differenziale tra uomini e donne delle malattie respiratorie.

Fonte: La Stampa


10 alimenti che accelerano il metabolismo

Oltre ad un’alimentazione sana e a una costante attività fisica, ci sono alimenti, a volte insospettabili, ma capaci di accelerare il metabolismo, che col tempo e l’età si sa tende a rallentare…, e facilitare così il consumo di calorie e la conseguente perdita di peso. Scopriamo quali sono questi cibi dai super poteri.

Il peperoncino

1045961_68119969Foto: itsnature.org

Un singolo pasto piccante può aumentare il metabolismo fino al 25%. Oltre alle sue tante proprietà, il peperoncino è in grado di stimolare il corpo a bruciare più velocemente le calorie aumentando il dispendio calorico. Se da una parte il metabolismo subisce un’accelerazione, dall’altra lo stimolo della fame si riduce e il senso di sazietà durerà più a lungo.

The verde

teaFoto:fitnessandhealthadvisor.com

Le catechine presenti nel the verde possono aumentare la capacità del corpo di bruciare i grassi. Il suo contenuto di antiossidanti svolge, inoltre, una potente azione anti-invecchiamento sui tessuti e sugli organi del nostro corpo.

Acqua

Alcuni ricercatori tedeschi hanno riscontrato che i soggetti che bevono almeno un litro e mezzo litro d’acqua al giorno aumentano il loro metabolismo del 30 per cento. L’acqua è anche un inibitore naturale dell’appetito e impedisce il gonfiore addominale eliminando sodio e tossine.

Mele

Apples-in-a-basketFoto: vegkitchen.prg

Da uno studio condotto dall’Università di Rio De Janeiro su di un campione di donne, è risultato che, coloro a cui era stato richiesto di consumare tre mele al giorno, si erano rivelate in grado di perdere peso più rapidamente rispetto a coloro che non seguivano questa abitudine.

Alghe

Per l’alto contenuto di iodio, le alghe stimolano la tiroide, aumentando di conseguenza il metabolismo.

Carote

carrot-fbFoto: foodfacts.mercola.com

Oltre ad essere un’ottima fonte di fibre, le carote accelerano il metabolismo e il modo migliore di consumarle è a crudo intere.

Broccoli

broccoli-2Foto: healthimpactnews.com

Tra gli ortaggi maggiormente in grado di attivare i processi depurativi e di eliminazione delle tossine, i broccoli contengono fibre vegetali e altri elementi fondamentali per il buon funzionamento del nostro apparato digerente.

Carciofo

Studi condotti dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma e dall’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Bari hanno dimostrato la sua capacità di accelerare il metabolismo dei grassi.

Spezie

spices-herbsFoto: sugarnspiceinc.com

Cannella, pepe di Cayenna, pepe nero e zenzero sono tra le spezie ritenute maggiormente in grado di svolgere un’azione stimolante nei confronti del metabolismo. A dimostrarlo anche una ricerca canadese che evidenzia come chi assume regolarmente spezie sia in grado di bruciare quotidianamente fino a 1000 calorie in più rispetto a chi non le include nella dieta.

Pompelmo

GrapefruitFoto: fut-science.com

 


Braccialetti conta calorie. Quanto sono attendibili?

Ce ne sono di tutti i colori e contano le calorie che consumiamo quotidianamente tra passi che compiamo e attività fisica, non a caso sono molto amati da chi pratica sport assiduamente. Tuttavia questi braccialetti high tech tenederebbero a sovrastimare le calorie bruciate, con esiti controproducenti per chi li ha acquistati per avere un quadro chiaro della situazione nella sfida ai chili di troppo.

Bluetooth-Sports-Smartband-SH01-2-1ERD-Fuelband-Sync-Function-Sleep-Monitoring-Pedometer-for-Andriod-2-2Foto: aliexpress.com

E’ quanto afferma un’indagine condotta dalla University of Bath, in collaborazione con il giornale britannico Daily Mail, che ha testato sul campo i dispositivi da polso. Gli esperti stimano che entro il 2018 il mercato di questi prodotti arriverà a 130 milioni di pezzi venduti. Un recente studio dell’Iowa State University (Usa) ha rivelato che alcuni braccialetti potrebbero sovrastimare del 40% le calorie bruciate. «Ogni dispositivo ha un margine di errore – spiega Dylan Thompson, docente di medicina dello sport all’Università di Bath, che ha testato i braccialetti con una macchina che misura la calorimetria – alcuni però si sono dimostrati meno attendibili di altri».

I risultati hanno evidenziato le difficoltà che alcuni prodotti hanno nel registrare le calorie consumate quando si facevano determinati sport, ad esempio quando si andava in bicicletta, ma anche quando semplicemente si usava la tastiera del computer. «In quest’ultimo caso – avvertono gli autori dell’indagine – è possibile che il numero di calorie venga sovrastimato perché il braccialetto ”pensa” che al movimento delle mani che battono sulla tastiera corrisponda anche un certo tipo di attività del corpo. Ma non è così – concludono – e le persone potrebbero pensare, a fine giornata, di aver consumato più energia di quella che in realtà hanno bruciato».

Fonte: La Stampa


Sport: elisir di benessere anche durante la terza età

Stando ai dati Istat nella Penisola è particolarmente accentuato l’aumento del numero di anziani entro i prossimi 30 anni: gli ultra 65enni, oggi pari al 20% circa della popolazione, cresceranno fino al 2043, anno in cui oltrepasseranno il 32%; oltre a ciò si allunga l’aspettativa di vita. Spesso il popolo dalla chioma bianca ha una buona disponibilità economica, ha bisogno di cure particolari, non gli manca il tempo libero e, soprattutto, vuole vivere a lungo e bene divertendosi, perché teme la solitudine, e pratica del sano sport.

oa-swimming-image-1---bannerFoto: bhfactive.org.uk

L’attività motoria andrebbe prescritta come una vera propria medicina a tutte le età; il movimento, infatti, può prevenire o attenuare molti problemi psicofisici collegati all’età, oltre che favorire la socializzazione. In generale l’attività fisica fa bene per tutto l’organismo e previene tante altre malattie tipiche della terza età come patologie cardiovascolari, diabete, depressione, osteoporosi e ipertensioni. Ovviamente, con l’aumentare dell’età è importante seguire una serie di accortezze maggiori ma, se praticato in modo adeguato e con frequenza costante, l’esercizio fisico rimane anche per gli over 65 un’arma fondamentale contro le malattie tra cui i tumori.  Ma che tipo di attività svolgere dopo i 65 anni? E’ consigliabile fare delle quotidiane lunghe passeggiate a passo veloce, la cyclette, il nuoto, la ginnastica dolce in acqua e anche lo yoga. Poi conviene dimenticarsi il più possibile dell’anscensore e, se ivece si è abituati ad altri tipi di sport, è bene continuare.

basenFoto: ecspedycja.eu

Non meno importante è il fattore legato all’alimentazione: una sana abitutidine alimentare è il primo e indispensabile presupposto per un invecchiamento attivo e in buona salute. Il corretto apporto di tutti i nutrienti necessari oggi può essere favorito anche dalla supplementazione della dieta con i numerosi prodotti nutraceutici disponibili sul mercato. Sono numerosi i nutrienti che un over 65 può utilmente includere nella propria dieta per ottenere notevoli benefici in termini di qualità di vita, come le fibre, le proteine, anche di origine vegetale, i fitosteroli e i polifenoli, gli aminoacidi, gli acidi grassi essenziali, gli antiossidanti, gli Omega3, i sali minerali e le vitamine; e ancora il coenzima Q10, gli steroli, il selenio, l’acido folico e il ferro.

Fonti: L’Eco di Bergamo, Italia Oggi


Crampi muscolari. Come combatterli con l’omeopatia

I crampi muscolari possono essere anche piuttosto dolorosi e arrivano all’improvviso a causa di una contrazione involontaria di uno o più muscoli. La contrazione è determinata dal fatto che all’interno dei muscoli non è presente una corretta quantità di ossigeno. Si può incorrere nei crampi muscolari anche durante la pratica dell’attività sportiva, come gli sport invernali e lo sci in particolare. I rimedi omeopatici possono costituire un aiuto da tenere in considerazione. Naturalmente sono escluse le cure fai da te.

calf-acheFoto: freedrinkingwater.com

Anche nel caso dell’omeopatia, come d’altronde nel caso della medicina tradizionale, non bisogna improvvisare, ma è opportuno rivolgersi ad un esperto. In linea generale possiamo provare a delineare alcune indicazioni di soluzioni omeopatiche adatte a combattere i crampi muscolari, ricordando che il tutto deve essere comunque seguito sotto stretto controllo medico. Per attuare un’adeguata prevenzione dei crampi, potrebbe essere utile l’assunzione di Bioptimum S-stress; particolarmente indicati sono anche Arnica montana 9 CH, Cuprum metallicum 9 CH e Sarcolacticum acidum 5 CH. Queste sostanze dovrebbero essere assunte prima, durante e dopo lo sforzo fisico.

Dopo uno sport praticato in maniera intensa, si può incorrere in un indolenzimento muscolare. In casi come questo sarebbe importante assumere Arnica montana 9 CH. Infine, ma non meno importante, ricordiamo che quando si pratica attività sportiva, di qualsiasi natura essa sia, è sempre opportuno fare un buon riscaldamento prima e dello stretching dopo.

 

Basic-Stretching-PosesFoto: humberlife.com

Se però il dolore è molto intenso è possibile trattare la zona interessata con la Tecarterapia.

Fonte: tantasalute.it