Sandboarding: l’ultima mania sportiva made in U.S.A.

Lanciarsi dalla cima delle dune, prevalentemente nelle zone desertiche o costiere dotate di ampie spiagge sabbiose, in equilibrio su una tavola da surf. Arriva dalle spiagge della California (figuriamoci e da dove poteva mai arrivare uno sport così se non dagli States…) e si chiama Sandborading, la nuova mania sportiva che ha contagiato anche l’Australia, il Perù e il Sudafrica.

618_348_sandboarding-in-coloradoFoto: mensjournal.com

E l’Italia? Ebbene sì è arrivata anche nel Bel Paese, precisamente a Porto Pino (Sardegna), unica location italiana (per il momento). L’arrivo dell’estate coincide spesso con la voglia di fare sport all’aperto perché aiuta a liberare le endorfine, rendendoci semplicemente più felici. Al di là del tipo di sport che si intende praticare, l’idea di “vacanza attiva”, che attira anche i più pigri, sta dilagando lungo tutta la penisola: dall’allenamento CrossFit (serie di esercizi ripetuti che puntano su tre aspetti fondamentali dell’esercizio fisico: il sollevamento pesi, la ginnastica e il cardiotraining) al lido Sabbiadoro di Monopoli (Puglia), ai Riviera Beach Games (110 km per praticare Nordic Walking) lungo le spiagge della Romagna, ai “Dansyng” (il mix di varie danze) al Resort Santo Stefano nell’arcipelago della Maddalena.

rig-300x223Foto: crossfithc.it

Allenarsi all’aria aperta è senz’altro positivo: vi è più ossigeno, soprattutto in riva al mare, e la produzione di vitamina D viene stimolata dalla luce solare. Non è necessario lanciarsi in attività agonistiche, basta anche una passeggiata in riva al mare, una corsetta sulla sabbia (ma non scalzi!!) o una partita di beach volley, l’importante è godersi la giornata facendo un po’ di movimento.

E, per evitare infortuni, ricordatevi di fare sempre riscaldamento prima di qualsiasi tipo di attività e stretching alla fine.

 

Signs and symptomsFoto: ergonomics.ucr.edu

Fonte: Vanity Fair

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